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venerdì 24 maggio 2013

In My Mailbox - "Le Tre Lune" e "Il Giardino degli Aranci" di Ilaria Pasqua


Carissimi,
in questi giorni la mia mail ha accolto Ilaria Pasqua, che ci ha contattate per commissionarci la recensione dei suoi due romanzi "Le Tre Lune di Panopticon" e "Il Giardino degli Aranci".
Saranno in formato ebook, per cui dovrò inserire tutto sul mio tablet che sembra reggere molto bene all'idea di farmi divorare e scoprire questa moderna lettura digitale.
Ilaria è stata perfetta nel fornirci le sue informazioni che vado quindi a presentare.


Le Tre Lune di Panopticon
In un luogo dominato dal potere malvagio di un solo uomo, il Presidente Reik, c’è una giovane ragazza, Sofia, che non sa di poter cambiare il futuro a cui Panopticon sembra destinata. Il mondo in cui vive inizia lentamente a sgretolarsi, mentre le parole spariscono dai libri, dagli oggetti e dagli schermi, fino a diventare silenzio nella bocca del suo popolo.

Sofia è forse l’unica in grado di trattenere le parole, ma deve imparare a gestire il suo potere e a non aver paura di utilizzare questo dono, le cui origini sono da ricercare nel passato. A quando l’ingordigia dell’uomo condusse alla guerra e il Grande Spirito della Natura fu costretto a dividersi, rinascendo insieme ai tre neonati che avrebbero dovuto riportare l’equilibrio andato perduto.Ricondurre alla pace si rivelerà complicato e saranno ardue le sfide che dovranno affrontare i protagonisti di questa storia magica e appassionante. 

Le tre lune di Panopticon, primo volume di una trilogia, è un libro misterioso e intrigante, in cui nulla appare come sembra e i suoi protagonisti lottano con astuzia per salvare il mondo a cui appartengono e combattere contro un destino che sembra già deciso.


Il Giardino degli Aranci
Aria è una ragazza come tante, che prova un grande vuoto dentro a cui vuole dare un significato. Percepisce il mondo che la circonda come qualcosa di estraneo, come se quel posto in cui abita non fosse la sua terra. Mossa da una grande sensibilità e dal suo istinto s’incammina verso un’avventura che la porterà a scoprire ciò che nasconde in profondità dentro di sé.
Lei non sa di avere il potere di cambiare il suo destino e quello dei suoi amici trovando il sigillo, e quando scopre di avere in mano questa possibilità, ha paura di non essere in grado di superare le sue sofferenze, teme di perdere ciò che conta e di non riuscire a scegliere la strada giusta da seguire. 

mercoledì 22 maggio 2013


Arte contemporanea: c’è chi dice sì, c’è chi dice no!

Recentemente la mia curiosità mi ha portata a partecipare all’inaugurazione delle quattro mostre presentate dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, ospiti talenti emergenti torinesi e non solo!
Premetto di essere un po’ prevenuta quando si parla di contemporary art in quanto trovo raggelante la perdita di contatto con la realtà spesso utilizzata da taluni artisti.
Per me l’arte rappresenta la vita, le persone e i legami tra gli individui. Percepiamo il mondo attraverso gli occhi e grazie alla nostra mente lo traduciamo in arte.Coloro in grado di far comprendere agli altri la personale visione di ciò che sta al di fuori della loro testa, ecco li chiamo artisti! Mantenere la realtà per ciò che ci appare, dandogli un proprio senso e significato con quel tocco di originalità unico, non prendere un qualsivoglia oggetto dargli un significato astruso che funga da spiegazione ed essere soddisfatti nel momento in cui l’imprenditore ci veda dietro un ottimo investimento.
Ma tornando all’esposizione, non sono un critico d’arte né tantomeno aspiro ad esserlo, tuttavia, a mente aperta, a mio sincero avviso le opere presentate comportano elementi interessanti e altri meno.
 Ho trovato quantomeno originale e significativo l’aspetto mostrato dagli artisti di sunt lacrimae rerum, la cui filosofia sarebbe quella secondo cui gli oggetti possano in qualche modo colpire la nostra sensibilità. Osservando la ripresa video del newyorkese Alex Hubbard, i materiali protagonisti vengono portati letteralmente all’estremo delle loro capacità fisiche. Nel dettaglio la sensazione provata è quasi di stress. Gli oggetti inanimati diventano improvvisamente capaci di sfiorare la nostra psicologia.
Un altro soggetto che mi ha affascinato è quello realizzato dall’artista Martin Boyce, cioè la riproduzione delle tracce che nel tempo gli uomini apportano alle cose e gli effetti che queste suscitano su di essi.
Passando in rassegna alle altre opere esposte nell’area dedicata al greater torino, ho davvero faticato a comprendere il senso logico di ciò che avevo di fronte. La connessione con la realtà è completamente sradicata e nonostante i chiarimenti fornitimi sono rimasta molto scettica. 
Nel caso di Alis/Filliol si punta a minare l’identità del soggetto così da creare esseri deformi e irriconoscibili in grado di coinvolgere emotivamente il pubblico. Sciaraffa  dal canto suo utilizza strumenti innovativi come lamine di ottone, onde radio e scintille create all’interno di una camera oscura, le quali dovrebbero portare alla luce elementi che sottostanno alla sensibilità umana e che tuttavia sono componenti fondamentali dell’universo che ci circonda.
Il mio scetticismo ha purtroppo preso il sopravvento in questo caso e ammetto di non essere rimasta particolarmente colpita…
I due video di Riikka Kuoppala, realizzati con un mélange di triste dolcezza e di ricordi dolorosi, fanno indubbiamente riflettere lo spettatore, così come l’allestimento montato per i film del 338 hour Cineclub, lascia senza parole!

Gusto personale a parte, occorre tuttavia fare i complimenti alla Fondazione, la quale ha saputo coniugare artisti emergenti ad un pubblico numeroso!

Chiara

Il nostro Sito 'selezionato'...


Buonasera!
Apro poc'anzi la mia casella di posta e trovo una notizia molto interessante:


"Gentile utente,

il suo sito è stato selezionato dallo staff di Net-Parade e farà parte dei 3 siti interessanti consigliati il 24/05/2013."

Questo significa che nella giornata del 24 maggio Net-Parade consiglierà "Il Riflesso del Mondo" a coloro che visitano il portale.
Bene!
Quindi continuate a cliccare il banner in alto e votateci!!

venerdì 17 maggio 2013

Medioevo Piemontese


Casa Cavassa: tracce di un antico passato tra le mura saluzzesi

Chi è stato al Borgo Medievale del Valentino a Torino, entrando in Casa Cavassa, avrà sicuramente una sensazione di dèjà vu!
Questo antico palazzo costruito nel XV secolo da Galeazzo Cavassa, vicario del marchese di Saluzzo, venne restaurato dal diplomatico Emanuele Tapparelli D’Azeglio nel lontano 1884 e reso un museo a partire dal 10 giugno 1888. Per il restauro si servì di alcuni artigiani provenienti proprio dal noto borgo medievale torinese!
In ogni caso merita entrare più nel dettaglio!
Oltre ad una terrazza mozzafiato che domina l’intera pianura saluzzese la casa dispone di numerose stanze riarredate secondo il gusto rinascimentale, esattamente come doveva apparire al tempo di Galeazzo Cavassa.

Di squisita fattura sono gli affreschi à grisaille1 realizzati dal pittore fiammingo Hans Clemer, il quale dipinse oltre a questa splendida facciata, la pala “Madonna della Misericordia”, collocata all’interno del salone dei ricevimenti e raffigurante i marchesi di Saluzzo, Ludovico II e Margherita de Foix, raccolti in preghiera. 
Grazie all’aiuto dell’ingegnere Melchiorre Pulciano e del pittore Vittorio Avondo, Tapparelli restaurò l’intero edificio mantenendo la composizione di quasi tutte le stanze. Singolare fu l’iniziativa del diplomatico per completare l’opera: riuscì a coinvolgere le nobili famiglie di saluzzo a contribuire all’arredamento interno di casa Cavassa fornendo mobili e oggetti antichi in loro possesso. L’iniziativa ebbe successo e oggi possiamo ammirarne il risultato!

Le camere visitabili sono sia al primo piano che al secondo, dal quale inoltre si può godere una splendida vista del cortile e della città. Caratterista particolare del museo è quello di avere conservato sia l’impronta quattrocentesca sia quella dei restauri avvenuti nel XIX secolo, lo si nota soprattutto dagli affreschi sui soffitti e dai pavimenti in terracotta.
Lo stemma della famiglia dei Cavassa è rappresentato in tutte le stanze, in gran numero su finestre e colonnati. Si tratta della raffigurazione di un pesce, il quagliastro, chavasson in francese, il quale nonostante la difficoltà nuota controcorrente, un chiaro rimando alla natura testarda e determinata della famiglia.

Un altro elemento che si sussegue parecchio all’interno dell’edificio è quello delle alleanze, cioè dei matrimoni. Ebbene sì, è incredibile pensare che il concetto di amore da fiaba sia stato proprio idealizzato in quell’epoca in cui così poco contava il sentimento! Si trattava di un vero e proprio contratto d’affari, stipulato fra famiglie potenti e veniva raffigurato nei dipinti e negli affreschi con la fusione degli stemmi delle casate, come appare in molte delle camere di Casa Cavassa.
La cura con cui è stato riportato alla luce questo edificio dovrebbe essere applicata e mantenuta in tutte le strutture che abbiamo la fortuna di avere in questo paese!
Un museo a mio dire molto interessate, dettagliato e ben tenuto, difficile riuscire a vistarlo completamente in qualche oretta! Se di passaggio da Saluzzo merita davvero trascorrerci un intero pomeriggio!

 Chiara 





1) tipo di affresco molto in uso nel Rinascimento che si ispira alle sculture realizzato su fondo chiaro e mezzitoni di nero e grigio.



martedì 14 maggio 2013

Michele Rainero - "ExtraUnione e La Società degli Uomini Morti"


Buongiorno a tutti, Lettori e Lettrici
quest'oggi vi presento un libro che uscirà il 27 maggio 2013di genere dispotico/fantascientifico, scritto da Michele Rainero, autore esordiente.


Ventidue anni. Quasi un quarto di secolo è passato da quel mattino in cui il presidente di Unione, Zivor Ullman, ha decretato la fine della guerra contro il continente Futura, ribattezzandolo ExtraUnione. Ventidue anni che hanno visto l’affermarsi assoluto di Unione sull’intero pianeta, e la consacrazione del potere di Ullman, di un uomo convinto d’essere un dio.
Eppure qualcosa è cambiato, all’improvviso, senza che nessuno potesse prevederlo.Unione è stata attaccata e la sua capitale, Tzare, distrutta in un solo mattino. L’impero dominatore della terra si ritrova in ginocchio di fronte ad una potenza straniera sottovalutata, che ha tessuto il suo piano di conquista in silenzio, nell’ombra di un mondo in schiavitù, alla ricerca di vendetta. 
Ma, forse, non tutto è perduto. Forse un’ultima speranza per Unione vive ancora, ma alberga proprio in quell’ExtraUnione sottomessa, comandata dalla Società degli Uomini Morti, da un’organizzazione clandestina nata nell’odio, che agogna la libertà perduta, che lotta per la rinascita di Futura.      Il compito che il fato riserva al tenente Met Roustin, un giovane soldato di Unione, è arduo e senza precedenti. Egli dovrà combattere per respingere l’invasione del suo mondo, e lo farà tentando di agire da anello di congiunzione fra le due realtà, fra Unione ed ExtraUnione, tra il dominatore in ginocchio e il sottomesso desideroso di rivalsa, cercando di formare una disperata alleanza fra quei due mondi opposti che, a causa dello strano disegno del Destino, sono entrambi suoi. 
E’ una corsa contro il tempo, prima che Unione cada definitivamente, trascinando nella polvere anche ExtraUnione, prima che l’intero pianeta paghi le colpe di un solo uomo.


Link al Book Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=ZkbtBYjwoPc

L'Autore

Michele Raniero è nato nel 1991 a Rivoli, in provincia di Torino, e vive ad Orbassano. Frequenta il terzo anno della Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Torino. 
ExtraUnione e La Società degli Uomini Morti è il primo romanzo di una tetralogia ambientata nel futuristico mondo di ExtraUnione, pubblicata dall'editore il Ciliegio.



Restiamo in attesa della copia del romanzo per poterla leggere e recensire per Voi..
Avremo altre novità all'uscita del libro!

mercoledì 8 maggio 2013

Bibliotecando...

Titolo: Lama di fuoco
Autore: Stuart Hill
Editore: Fabbri Editori
Anno di pubblicazione: 2006
Pagine: 681
Prezzo di copertina: 16,90 €
Trama: Il nemico non è sconfitto. Thirrin e Oskan lo sanno. E sono pronti a tornare in campo. Questa volta niente ghiaccio, ma deserti ardenti. Nuovi avversari. Ma anche nuovi alleati. Le cronache di Icemark continuano. Sono trascorsi diciassette anni e Thirrin e Oskan hanno avuto cinque figli. Anche Scipio Bellorum, il loro temibile avversario, ha messo su famiglia, e ora sta tornando per conquistare Icemark con i suoi figli e una flotta di navi. Ma l'esercito di Scipio Bellorum non è l'unica minaccia. Il male si cela nella famiglia reale di Lindenshield: la giovane e pericolosa Medea potrebbe diventare la rovina di Icemark, se non venisse fermata in tempo. E l'Impero è sempre più vicino. Gli abitanti devono essere messi in salvo. Sharley, il più giovane dei figli di Thirrin e Oskan, che non può combattere a causa della poliomielite, è incaricato di condurli al sicuro. Maggiore, il consigliere reale, ha un compito per lui: Sharley dovrà giocare il ruolo di diplomatico e unificatore di popoli, e tornare ad Icemark con i preziosi alleati del Sud. Toccherà a lui, stavolta, salvare Icemark.

Divergent, Veronica Roth



Anche oggi ho pronta per voi una recensione, continuo a leggere romanzi distopici e devo dire che non mi lasciano mai delusa. Questa volta si tratta di Divergent, di Veronica Roth.
Questa storia è ambientata in un futuro in cui gli esseri umani hanno posto fine alle guerre dividendo la società in fazioni e svolgendo ognuno il mestiere più consono alle proprie inclinazioni.
Queste fazioni sono in tutto cinque: ci sono gli Abneganti, dei quali Beatrice – la protagonista - fa parte, che sono altruisti e caritatevoli ed occupano posizioni di potere governativo; i Pacifici, quelli gentili che solitamente poi diventano assistenti sociali; i Candidi, che dicono sempre la verità e che per questo motivo si occupano della legislazione; gli Eruditi, coloro che seguono la via della conoscenza e lavorano come insegnanti o ricercatori ed infine gli Intrepidi, quelli che hanno coraggio da vendere e tengono al sicuro la popolazione.
Al compimento dei suoi sedici anni, ogni ragazzo è tenuto a sottoporsi ad un test che saprà indirizzarlo verso una di queste categorie, così che possa integrarsi e vivere il resto della sua vita al suo interno. Purtroppo per alcuni non è semplice superarlo o essere all’altezza delle prove di ogni fazione e queste persone in un certo senso si trasformano negli scarti della città, diventando degli Esclusi e vivendo al di fuori delle fazioni, in povertà.
Beatrice è nata nella fazione degli Abneganti ed è stata educata a loro modo, assieme al fratello Caleb. Ma il suo problema è che non riesce ad essere abbastanza altruista, di certo non quanto suo fratello, che appare un Abnegante perfetto. Questa fazione rinuncia ad ogni forma di vanità, si vestono sempre di grigio e non si fanno notare, si dedicano prima di tutto agli altri, mettendoli sempre prima di sé stessi.

martedì 7 maggio 2013

La sposa di Tutankhamon, Claudia Musio




Buongiorno lettori,
finalmente Torino rivede il sole e come promesso ho pronta per voi una nuova recensione!
Quest’oggi vorrei parlarvi di una storia che mi ha appassionata e colpita davvero molto. Si tratta del romanzo di un’autrice italiana, che ha uno stile scorrevole e che mi ha letteralmente catturata durante la lettura. Tant’è che sono giunta alla fine di questa storia in pochissimo tempo. Ci sono certi libri, che non si possono fare a meno di divorare in un sol boccone, seppur allo stesso tempo sia sempre triste giungere alla loro conclusione.
Ad ogni modo, vi avevo già dato qualche informazione su questo libro: La sposa di Tutankhamon, di Claudia Musio.

Una storia ambientata in un periodo storico sicuramente molto affascinante. Devo ammettere di non aver mai letto un granchè che riguardi i Faraoni o l’antico Egitto. Questo non perché l’argomento non mi attragga, ma solo perché in genere tendo a soffermarmi molto spesso su ben altri periodi storici. Ho quindi affrontato questa lettura con una buona dose di curiosità in più, lo devo ammettere, non solo perché la trama mi aveva intrigata fin dal principio, ma anche perché per me si sarebbe trattato di scoprire un mondo praticamente nuovo.
E non sono rimasta delusa!
La storia ci racconta da vicino le vicissitudini che hanno costellato la vita della figlia del faraone, Ankhesenamon, proprio dal suo punto di vista. Osserviamo quindi tutto attraverso gli occhi di quella che è ancora una giovane bambina, che vive in un ambiente fatto di ricchezze e moltissimi agi, che sembra non racchiudere troppe preoccupazioni per la giovane principessa, almeno in apparenza.
La vicenda si svolge in gran parte nella città di Akhetaton, costruita dal faraone che viene considerato un eretico, in quanto ha fatto si che l’intera città seguisse una nuova religione, che avrebbe dovuto riporre ogni credo in un unico dio, Aton, abbandonando quindi le vecchie credenze. Ed è questo l’ambiente in cui cresce la nostra protagonista, così ingenua, viziata e coccolata un po’ da tutti, in questa sorta di bolla che racchiude dentro sé un mondo a parte, lontano da tutto il resto, dove nessuno sembra dover temere cambiamenti di sorta. Una sorta di terra paradisiaca, l’unica che Ankhesenamon conosca.
Eppure in qualche modo sembra che la giovane principessa debba possedere un destino particolare: a lei infatti una notte, durante il sonno, si presenterà il dio Horus che le aprirà in qualche modo gli occhi e le farà capire che quel paradiso in terra non avrà ancora vita lunga, ma che anzi, ella stessa sarà colei che potrà riportare nuovamente un equilibrio in quella terra, facendo si che l’Aton venga abbandonato e le genti tornino a credere nella vecchia religione. La lega a sé e la rende sua serva devota.

lunedì 6 maggio 2013

Inferno - Dan Brown



Nei suoi bestseller (Il Codice da Vinci, Angeli e demoni e Il simbolo perduto), Dan Brown ha mescolato in modo magistrale storia, arte, codici e simboli. In questo nuovo e avvincente thriller, ritorna ai temi che gli sono più congeniali per dare vita al suo romanzo più esaltante. Robert Langdon, il professore di simbologia di Harvard, è il protagonista di un'avventura che si svolge in Italia, incentrata su uno dei capolavori più complessi e abissali della letteratura di ogni tempo: l'"Inferno" di Dante. Langdon combatte contro un terribile avversario e affronta un misterioso enigma che lo proietta in uno scenario fatto di arte classica, passaggi segreti e scienze futuristiche. Addentrandosi nelle oscure pieghe del poema dantesco, Langdon si lancia alla ricerca di risposte e deve decidere di chi fidarsi... prima che il mondo cambi irrimediabilmente.


Il libro esce il 14 maggio 2013 ed è disponibile in prenotazione online da Feltrinelli con uno sconto del 20%.
Il prezzo di copertina pari a 25€ diventerà quindi di 20€.
Prenota subito e sfrutta lo sconto!


A Camilleri la laurea ad honorem dall'Università di Cagliari

Lo scrittore Andrea Camilleri premiato a Cagliari. L’Università di Cagliari venerdi conferirà al celebre scrittore la laurea magistrale honoris causa in Lingue e Letterature Moderne, Europee e Americane.

Cagliari - La cerimonia di conferimento prevede alle 11 l’introduzione del Magnifico Rettore,Giovanni Melis, e alle 11.15 la Laudatio da parte del prof. Giuseppe Marci. Alle 11.30 comincerà la Lectio Magistralis di Andrea Camilleri, dal titolo “Riflessioni su un capitolo di Svevo”. Durante la cerimonia Rita Atzeri leggerà brani tratti dalle opere di Andrea Camilleri.


Lo scrittore, sceneggiatore e regista siciliano, padre letterario del noto commissario Montalbano sarà a Cagliari da giovedì 9 maggio: alle 18, nell’Aula Magna della Facoltà di Studi Umanistici (ex Campus Aresu), incontrerà studenti e lettori in occasione della presentazione del suo nuovo romanzo “La rivoluzione della luna”, edito da Sellerio.

Parteciperà anche alla premiazione dei tre migliori elaborati realizzati dagli studenti che hanno preso parte al seminario, durato due mesi, incentrato sull’opera di Camilleri e sui problemi legati alla trasposizione televisiva del commissario Montalbano.

I premi sono stati assegnati da una giuria internazionale, composta dai professori Paolo Cherchi, Presidente della Giuria (University of Chicago); Giuliana Adamo (Trinity College, Dublino); Marco Aresu (University of Harvard); Francesca Congiu (University of Leeds);Marco Gargiulo (University of Bergen); Stefania Lucamante (Catholic University of America, Washington); Filippo Lupo (Presidente del Camilleri Fan Club); Franco Manai (University of Auckland); Margherita Marras-Dupre (Université d’Avignone); Stefano Mula (Middlebury College, Vermont); Giuliana Pias (Université de Paris Ouest Nanterre La Defense); Stefano Salis (Il Sole 24 ore); M. Cristina Secci (UNAM, Città del Messico); Gigliola Sulis (University of Leeds); M. Bonaria Urban (Università di Amsterdam), integrata dai professori Duilio Caocci, Antioco Floris, Maria Dolores Garcia Sanchez, Mauro Pala e Veronka Szokedell’Università di Cagliari.

Fonte: web